Glossario

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ACIDO ACETILSALICILICO

È un farmaco analgesico, antipiretico, antinfiammatorio. Viene talvolta indicato con la sigla ASA (dall’inglese Acetyl Salicylic Acid), ma è più conosciuto con il nome commerciale di Aspirina. Viene ampiamente usato in automedicazione per dolori di entità da lieve a moderata e per combattere stati infiammatori e febbrili di varia origine. Possiede anche attività anticoagulante e, quindi, può aiutare a impedire la formazione di coaguli all’interno dei vasi sanguigni; per questo è utilizzata anche in alcune malattie cardiovascolari.

Acido arachidonico

È un componente delle membrane delle nostre cellule; viene convertito dall'enzima ciclossigenasi in diverse sostanze, tra cui le prostaglandine, coinvolte nei processi infiammatori e in molte funzioni fisiologiche, come, per esempio, la protezione della mucosa gastrica.

ACIDO NUCLEICO

Gli acidi nucleici sono molecole molto grandi, che si trovano all’interno delle cellule di tutti gli organismi viventi, compresi i virus e i batteri. Ne esistono due forme, l’acido desossiribonucleico (DNA) e l’acido ribonucleico (RNA), presenti entrambe nelle nostre cellule. Sono deputati a conservare e trasmettere l’informazione genetica e hanno innumerevoli altre funzioni, tra cui quelle di controllare il metabolismo e l’accrescimento dell’individuo.

AEROSOL

È una sospensione di particelle, liquide o solide, in un mezzo gassoso. Un esempio tipico lo troviamo nell’inquinamento atmosferico: particelle solide piccolissime (al di sotto del micron), derivanti dalla combustione di diversi materiali, rimangono per lungo tempo in sospensione nell’aria, formando così un aerosol. Anche la sospensione di virus o di batteri nell’aria può essere considerata un aerosol. In medicina si utilizzano gli aerosol per somministrare farmaci direttamente nelle vie aeree.

AEROSOL

Con l’aerosol si possono somministrare diversi farmaci, tra cui anche mucolitici, antibiotici e corticosteroidi.

ALLERGENE

È qualsiasi sostanza in grado di provocare una reazione allergica. In genere sono sostanze innocue per la maggior parte delle persone, ma che possono, in alcuni individui (i soggetti allergici) produrre manifestazioni di varia natura (asma, orticaria, febbre ecc). Possono essere presenti nell’aria che respiriamo (polvere, pollini, pelo di animali), oppure in determinati alimenti (per esempio, in alcuni frutti, nel latte, nelle uova), ma possono essere anche sostanze con le quali veniamo in contatto attraverso la pelle (come detersivi, cosmetici ecc).

ALLERGIA

È una reattività anomala dell’organismo a determinate sostanze esterne (dette allergeni). In sostanza, il sistema immunitario reagisce contro agenti che, in condizioni di normalità, non sono nocivi e, quindi, non dovrebbero causare la produzione di anticorpi. Le manifestazioni dell’allergia possono essere molteplici, dall’arrossamento e gonfiore locale, all’orticaria, alla congestione nasale, alla lacrimazione degli occhi, fino all’asma o a reazioni generalizzate anche molto gravi.

ANALGESICI

Sono i farmaci che riducono o eliminano il dolore (detti anche antalgici o antidolorifici). Sono suddivisi in due grandi classi: gli analgesici oppiacei (quale, per esempio, la morfina), che agiscono sul sistema nervoso centrale e sono utilizzati per dolori di entità da moderata a forte, e gli analgesici non-oppiacei, rappresentati dai FANS e dal paracetamolo, utilizzati per il dolore da lieve a moderato.

ANTIBIOTICI

Sono farmaci in grado di rallentare o arrestare la moltiplicazione dei batteri. Hanno un’elevata specificità; questo significa che un singolo antibiotico è efficace soltanto su alcune tipologie di batteri e non su altre. Gli antibiotici non agiscono sui virus.

ANTICORPI

Sono molecole prodotte da alcune cellule del nostro sistema immunitario in risposta alla presenza di agenti ritenuti estranei o dannosi (come per esempio microrganismi). Questi “aggressori” vengono riconosciuti dal sistema immunitario perché presentano sulla loro superficie determinate molecole, dette antigeni. Una volta identificato l’agente estraneo, gli anticorpi si legano ai suoi antigeni innescando i processi di eliminazione dell’ospite sgradito.

Anticorpi monoclonali

Gli anticorpi monoclonali si ottengono in laboratorio a partire da cellule immunitarie che sono state in precedenza stimolate dal contatto con un determinato antigene (sostanza estranea) contro il quale si attivano producendo anticorpi specifici per quell’antigene. Ogni cellula viene quindi fatta crescere in laboratorio e forma una popolazione cellulare geneticamente identica (clone) dalla quale si ottengono enormi quantità di anticorpi identici.

ANTIGENE

Sono tutte quelle sostanze che vengono riconosciute come estranee dal nostro sistema immunitario e inducono, per questo, la produzione di anticorpi. Tali sostanze possono far parte, per esempio, di virus o batteri che ci infettano, oppure appartenere a cellule che derivano da altri individui (che derivano, per esempio, da un trapianto o da una trasfusine di sangue).

ANTINFIAMMATORI

Sono farmaci in grado di inibire o risolvere l’infiammazione. Molto spesso hanno anche un’attività antipiretica e analgesica. Esistono, fondamentalmente, due classi di antinfiammatori, quelli steroidei (come il cortisone) e quelli non steroidei (detti FANS). Questi ultimi inibiscono la produzione delle prostaglandine, che sono importanti mediatori dell’infiammazione, aumentano il dolore e causano febbre.

ANTIPIRETICI

Sono i farmaci usati per abbassare la febbre. Non intervengono sulle cause di questa, ma sui meccanismi interni all’organismo che regolano la nostra temperatura corporea, e che si trovano nel nostro sistema nervoso centrale. Molto spesso gli antipiretici hanno anche un’azione analgesica e antinfiammatoria. Tra i più utilizzati ci sono l’acido acetilsalicilico e il paracetamolo.

Antipneumococcico

Significa che combatte lo pneumococco (il cui nome scientifico è Streptococcus pneumoniae). Questo batterio è responsabile di gravi infezioni, come la polmonite o la meningite, ed è anche la causa più comune dell’otite media acuta del bambino.

ANTISTAMINICI

Sono indicati soprattutto in caso di riniti allergiche nelle quali eliminano anche il prurito caratteristico di queste forme.

ANTIVIRALI

Sono farmaci utilizzati per combattere le infezioni da virus. Come gli antibiotici, anche gli antivirali hanno un’elevata specificità; questo significa che ogni singolo antivirale è efficace soltanto su alcuni virus e non su altri. Gli antivirali non sono in grado di agire sui batteri.

ASPIRINA

Oggi sappiamo che l'Aspirina non ha solo funzione analgesica o antinfiammatoria. L'Aspirina, infatti, inibisce la produzione del più potente pirogeno (interleuchina 1), contribuendo doppiamente a ridurre la febbre.

Analogamente, l'Aspirina favorisce anche la formazione di gamma interferone, che attiva le cellule difensive del sistema immunitario, difendendo il corpo dai virus che generano le malattie.

ASTENIA

Indica uno stato di grande debolezza generale, dovuto alla riduzione della forza muscolare e della capacità di concentrarsi (astenia psico-fisica). L’astenia può anche essere limitata alla debolezza fisica (astenia muscolare) o presentarsi solo come incapacità di concentrazione e di reattività mentale (astenia psichica). È un sintomo molte comune a molte malattie, ed è indice di uno stato di debilitazione globale. Il paziente si sente spossato e completamente privo di forze.

AUTOMEDICAZIONE

Decisione del paziente di curare autonomamente quei disturbi, lievi e passeggeri, che possono essere identificati facilmente, grazie alla propria esperienza, senza l’intervento del medico, e per i quali esistono farmaci acquistabili in farmacia senza necessità di ricetta medica (farmaci per automedicazione).

BANCO, FARMACO DA

I farmaci da banco, chiamati anche “OTC” (dall’inglese Over The Counter = sopra il bancone), sono quelli che per la loro composizione, il loro dosaggio e il loro obiettivo terapeutico, possono essere utilizzati in relativa sicurezza senza l’intervento di un medico e, quindi, , e quindi possono essere acquistati anche senza ricetta. Questa è l’unica classe di farmaci che può essere oggetto di pubblicità.

BATTERI

Sono microrganismi unicellulari, che hanno dimensioni variabili tra 0,2 e 10 micron. Sono caratterizzati dalla presenza di una parete cellulare esterna, ma a differenza delle cellule che compongono gli organismi superiori, non hanno il nucleo e, a differenza delle piante, non possiedono clorofilla. Esiste un gran numero di batteri che hanno forma diversa (rotonda, a virgola, a spirale, a bastoncino,) e vivono in ambienti differenti (nell’aria, nel suolo, nell’acqua, e anche negli altri organismi viventi). Possono essere patogeni (cioè causare malattia), ma anche innocui e, talvolta, utili, come i batteri che costituiscono la nostra flora intestinale, i quali ci aiutano a mantenere in salute la mucosa dell’intestino e favoriscono i processi digestivi.

Bifidobatteri

I bifidobatteri sono i più importanti batteri "amici" dell’intestino. La loro presenza, però, oltre che diminuire con l'età, può essere ridotta o annullata da numerosi fattori come stress, dieta inadeguata, costipazione, terapie antibiotiche. La supplementazione con probiotici che ne contengano adeguate quantità risulta essere favorevole per la salute in generale.

BIOEQUIVALENZA

Indica la completa sovrapponibilità delle caratteristiche farmacologiche e cliniche di due o più farmaci. Due farmaci bioequivalenti risultano, cioè, uguali dal punto di vista terapeutico. Questo significa che, una volta entrati nell’organismo, devono avere efficacia terapeutica, potenza dell’azione, tempo di comparsa e durata dell’effetto, effetti collaterali e loro incidenza, identici. Perché si verifichino queste condizioni non è sufficiente che la quantità di principio attivo e gli eccipienti utilizzati nella preparazione dei due medicinali siano gli stessi. Il nostro organismo, infatti, è molto sofisticato: qualora uno dei due farmaci contenesse, per esempio, i impurezze (prodotti chimici formatisi durante o dopo la lavorazione) il suo assorbimento o la sua efficacia o la sua sicurezza d’impiego potrebbero cambiare.

BLISTER

Confezione utilizzata per le formulazioni solide (come compresse, capsule ecc.), costituita da piccoli fogli di materiale plastico nei quali sono stati formati alloggiamenti che contengono, ciascuno, una compressa o una capsula ecc., e che vengono poi sigillati con una lamina di alluminio. La diffusione dei blister ha comportato un calo del numero degli incidenti perché i bambini hanno difficoltà ad aprirli.

BRONCHITE

È una infiammazione, acuta o cronica, della mucosa dei bronchi. Nelle forme acute la causa più frequente di bronchite è rappresentata dalle infezioni delle prime vie respiratorie, che possono essere virali o batteriche (queste ultime spesso conseguenti a quelle virali); nelle forme croniche, invece, entrano più spesso in gioco fattori quali il fumo di sigaretta, l’inquinamento atmosferico, l’esposizione lavorativa a gas o sostanze irritanti e l’umidità ambientale.

BRONCOPOLMONITE

È l’infiammazione del bronchi e dei polmoni dovuta a infezione. Generalmente deriva da una precedente bronchite. È molto comune e colpisce soprattutto bambini e anziani, poiché il loro sistema immunitario è meno forte rispetto a quello dei giovani adulti. I sintomi caratteristici sono: febbre elevata, tosse, espettorato e dispnea (respirazione difficoltosa). La prognosi varia da caso a caso e, soprattutto, dall’agente che l’ha causata. La terapia è a base di antibiotici e antipiretici.

CAPSULE

Sono tra le tante forme nelle quali si può presentare un farmaco (forma farmaceutica). Sono costituite da un contenitore cilindrico formato da due parti, che si inseriscono l’una nell’altra, e che contiene il farmaco. La capsula è in genere costituita da gelatina rigida, mentre il farmaco può essere in polvere, in granuli o anche in piccole compresse. Le sostanze liquide vengono invece racchiuse in un piccolo contenitore di gelatina molle, che viene sigillato. In questo caso si parla di “perla”.

CERVELLO

Le sensazioni più deboli, come un leggero senso di freddo o caldo, passano al centro sensibile della corteccia cerebrale, dove vengono ricevuti prima che “sia formulato” l'ordine di reagire in modo adeguato.

Al contrario, le sensazioni estreme (dolore acuto) non lasciano il tempo di pensare, in quanto il talamo non concede alternative alla corteccia cerebrale, lanciando un riflesso difensivo prima che il messaggio di dolore giunga alla medesima. Mentre il talamo da protagonista reagisce, la corteccia cerebrale svolge un ruolo “intellettuale”, ricevendo le informazioni in un secondo momento.

Cicloossigenasi

Enzima che trasforma l'acido arachidonico in alcune sostanze, tra cui le prostaglandine. È presente in forma costitutiva, la ciclossigenasi 1 (COX-1) e in forma inducibile, la ciclossigenasi 2 (COX-2).

Citomegalovirus

E' un virus che entra in alcuni tipi di cellule del nostro organismo dentro le quali si replica in modo parassitario e le porta alla morte.
Appartiene alla stessa famiglia alla quale appartiene il virus dell'herpes labiale e genitale, della varicella, della mononucleosi infettiva (virus di Epstein-Barr).

COLLIRI

Sono farmaci in soluzione o in sospensione, acquosa o oleosa, destinati a essere applicati nell'occhio. Devono essere sempre preparati in modo da assicurare la sterilità, per evitare l'introduzione di sostanze contaminanti e lo sviluppo di microrganismi, dato che l’occhio può essere infettato con maggiore facilità rispetto alla mucosa orale o alla pelle, che costituiscono altre vie di somministrazione dei farmaci.

COMPLIANCE

Con questo termine si intende l’adesione alla terapia e alle prescrizioni mediche da parte del paziente. Rispettare le prescrizioni nella posologia, nei tempi e nei modi di assunzione di un farmaco è indispensabile per ottenere il massimo del risultato terapeutico. Una percentuale di malati che oscilla fra il 30% e il 50% non aderisce alla posologia prescritta, rischiando di rendere vana l’azione terapeutica.

COMPRESSA

È una forma farmaceutica preparata comprimendo, con apposite macchine, i farmaci in polvere. Di solito le compresse vengono assunte per bocca così come sono, ma possono anche essere utilizzate per preparare, al momento, sospensioni o soluzioni, come nel caso delle compresse effervescenti. Esistono anche compresse masticabili e compresse che rilasciano il principio attivo in modo graduale (compresse a rilascio prolungato e controllato).

CONTAGIO

È la trasmissione di un agente infettivo da un individuo già infettato a un individuo sano. Il contagio può essere diretto, ovvero per passaggio da un soggetto all’altro attraverso il contatto diretto, oppure può avvenire attraverso i cosiddetti “vettori”. Sono vettori, per esempio, l’aria o l’acqua nella gli agenti infettivi possono disperdersi, ma anche animali, come la zanzara nel caso della malaria o le pulci dei roditori nel caso della peste.

CONVULSIONI

Possono comparire come reazione alla febbre, specie all’inizio di una malattia infettiva, in bambini di età inferiore ai 6 anni e con sistema nervoso particolarmente eccitabile. Possono durare anche alcuni minuti, e il bambino può anche perdere conoscenza; alla fine dell’episodio in genere compare una profonda sonnolenza.
Le convulsioni febbrili, anche se molto scioccanti per i genitori, di solito non sono pericolose e non hanno ripercussioni sulla salute del bambino. Si deve però fare attenzione a escludere altre cause (come meningiti o encefaliti).
Dato che sono provocate dalla febbre, nei bambini che ne soffrono la temperatura va sempre abbassata, anche quando non è molto elevata. Quando compaiono convulsioni, innanzitutto si deve scoprire il bambino e applicare qualche cosa di fresco (borsa del ghiaccio, asciugamani bagnati, ecc) su fronte e collo; quando la convulsione è cessata somministrare paracetamolo.

CORONAVIRUS

I coronavirus sono dei virus che fanno parte della cosiddetta famiglia dei coronaviridae.
Il nome del virus deriva dalla classica forma sferica a "corona".
Questo virus è coinvolto per la stragrande maggioranza nei casi che vanno da un semplice raffreddore da rinovirus al temibile virus della SARS.

CORTEO SINTOMATOLOGICO

L’espressione corteo sintomatologico indica una serie di sintomi, ben definiti, che caratterizzano un determinato stato patologico.

CROUP

Con questo termine viene indicata un’infezione acuta che coinvolge laringe, trachea e bronchi, e che si manifesta con difficoltà a respirare e un suono stridulo durante l’inspirazione.
L’infezione provoca gonfiore ed edema che ostruiscono il passaggio dell’aria. Compare una tosse rauca e secca. La forma virale colpisce di più prima dei tre anni, e in genere migliora con l’inalazione di aria calda e umida tramite aerosol.
Tra i 3 e i 6 anni, invece, la sovrapposizione batterica è maggiormente frequente, e risulta anche più grave. È assolutamente necessario, in questo caso, il trattamento antibiotico.

DATA DI SCADENZA

La data di scadenza di un farmaco è indicata sulla confezione esterna, ma spesso anche sul contenitore primario del medicinale (bordo del blister che contiene le compresse, fondo del tubo di creme o pomate, ecc.). Si esprime di solito con le due cifre relative al mese e altre due cifre (o quattro) relative all’anno. Se la data di scadenza non include anche il giorno, si intende che è possibile utilizzare il medicinale fino alla fine del mese indicato.

DECONGESTIONANTI

Sono soluzioni di farmaci somministrabili in gocce o spray nasali.
Sono efficaci nel ridurre la congestione nasale e ripristinare, quindi, una normale respirazione, ma non devono essere utilizzati per un tempo superiore a una settimana né nei bambini sotto i 12 anni.

DOLORE

Il dolore è un allarme del nostro corpo finalizzato a richiamare l'attenzione nei confronti di qualche disfunzione o malattia allo scopo di proteggerci da un danno maggiore grazie ad una serie di azioni riflesse.

DOSAGGIO

Indica la quantità, la frequenza e il numero delle dosi da assumere in un determinato periodo di tempo (per esempio, tre compresse da 100 mg per due volte al giorno per 7 giorni). Non è consigliabile, in quanto potenzialmente pericoloso, aumentare o ridurre i dosaggi prescritti senza prima aver consultato il medico curante. Non è vero, infatti che una dose doppia faccia guarire in metà tempo, né che riducendo il dosaggio si possano ridurre gli effetti indesiderati mantenendo l’attività.

DOSE

Quantità di medicamento da somministrare in una sola volta (rappresenta, cioè, un’unità posologica). Esistono, pertanto, forme farmaceutiche monodose, come, per esempio, le compresse o le capsule o le fiale, e forme multi dose, come i flaconi.

ECCIPIENTE

Qualsiasi sostanza innocua e priva di qualunque azione farmacologica che viene utilizzata nella preparazione dei farmaci. Gli eccipienti hanno molte funzioni: per esempio, quella di proteggere dagli agenti esterni le sostanze farmacologicamente attive, quella di “tenere insieme” tutti i componenti quando si preparano forme solide come le compresse, o di aumentare il volume della preparazione, in modo che sia più maneggevole.

EDEMA

È la presenza eccesiva di liquidi nei tessuti, con caratteristica comparsa di gonfiore, o nelle cavità dell’organismo. Tale accumulo di liquidi è dovuto al passaggio anomalo di fluidi dal torrente sanguigno verso lo spazio esterno ai vasi.

EPIDEMIA

Insorgenza improvvisa e simultanea di molti casi della stessa malattia, in particolare di una malattia infettiva, in un periodo di tempo limitato, con diffusione su larga scala, ma entro i limiti dell’area geografica nella quale si sono verificati i primi casi.

ESPETTORATO

È il materiale fluido prodotto dalle mucose delle vie respiratorie e che viene eliminato attraverso la tosse. Le sue caratteristiche servono spesso per la diagnosi delle diverse malattie bronchiali e polmonari. Il suo aspetto, infatti, può variare molto (da biancastro a giallo o verdastro) ed è in genere legato alla causa della malattia respiratoria.

ETICO, FARMACO

Sono definiti farmaci etici tutti i farmaci che possono essere acquistati solo con autorizzazione scritta (ricetta) da parte di un medico, che deve prescriverne il dosaggio adeguato a ciascun paziente e controllarne la corretta assunzione. Possono essere rimborsabili dal sistema sanitario nazionale oppure no, e quindi possono appartenere alla classe A, alla classe C, o alla classe OSP.

FANS

La sigla significa: Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei. Indica un gruppo di farmaci che esplicano azione antinfiammatoria, analgesica e antipiretica attraverso un meccanismo d’azione comune, che è quello di bloccare la produzione di prostaglandine, sostanze prodotte dal nostro organismo in risposta a uno stimolo lesivo e che sono responsabili dell’infiammazione, del dolore e della febbre.

Faringite

È l'infiammazione della faringe (una porzione della gola), che causa irritazione della gola, dolore a deglutire, raucedine. Può essere causata da sostanze irritanti presenti nell'ambiente, o dall'assunzione di alcol, dal fumo; le cause più frequenti, però,  sono le infezioni, virali o batteriche.

FARMACI DA BANCO

I farmaci da banco, chiamati anche “OTC” (dall’inglese Over The Counter = sopra il bancone), sono quelli che per la loro composizione, il loro dosaggio e il loro obiettivo terapeutico, possono essere utilizzati in relativa sicurezza senza l’intervento di un medico e, quindi, , e quindi possono essere acquistati anche senza ricetta. Questa è l’unica classe di farmaci che può essere oggetto di pubblicità.

FARMACI ETICI

Sono definiti farmaci etici tutti i farmaci che possono essere acquistati solo con autorizzazione scritta (ricetta) da parte di un medico, che deve prescriverne il dosaggio adeguato a ciascun paziente e controllarne la corretta assunzione. Possono essere rimborsabili dal sistema sanitario nazionale oppure no, e quindi possono appartenere alla classe A, alla classe C, o alla classe Osp.

FARMACI SINTOMATICI

Qualsiasi farmaco che agisce sui sintomi di una malattia, riducendoli o eliminandoli, ma non ha attività sulla causa di tali sintomi.

FARMACO SOP

Il termine SOP significa Senza Obbligo di Prescrizione. Quindi, rientrano in questa categoria tutti i farmaci che possono essere acquistati anche senza presentare una ricetta medica.

FEBBRE

È l’innalzamento della temperatura corporea al di sopra dei livelli normali.
È causata dall’alterazione dei nostri meccanismi di regolazione termica che, normalmente, sono deputati a mantenere costante la temperatura all’interno del nostro corpo. La febbre compare soprattutto in caso di infezione, come reazione di difesa: molti virus e batteri, infatti, si sviluppano bene alla normale temperatura corporea, mentre temperature elevate rendono difficile la loro sopravvivenza.
Inoltre, la febbre stimola il nostro sistema immunitario.

FITOTERAPIA

Per fitoterapia si intende l'impiego a scopo terapeutico di determinate piante e delle preparazioni medicinali da esse ottenute.

FLAVONOIDI

I flavonoidi (detti anche bioflavonoidi) sono composti polifenolici presenti in molte piante che hanno proprietà salutari anche epr l’uomo. Sono potenti antiossidanti, ovvero contrastano gli effetti nocivi dei radicali liberi contribuendo alla prevenzione di numerose malattie cardiovascolari e infiammatorie e di alcuni tumori.

FOGLIETTO ILLUSTRATIVO

Il foglietto illustrativo è un documento ufficiale che deve essere allegato, per obbligo di legge, a ogni farmaco etico e farmaco da banco. È stato creato per consentire al paziente un uso corretto del farmaco. Prima di assumere un medicinale, quindi, è sempre bene leggere questo piccolo vademecum che fornisce tutte le informazioni necessarie. A prima vista potrebbe sembrare scoraggiante, ma una vota che si è imparato dove andare a reperire le informazioni che ci interessano, sarà una lettura più semplice e, sicuramente, utile.

FORMA FARMACEUTICA

È chiamata anche formulazione e rappresenta l’aspetto finale di un farmaco, pronto per la sua assunzione. Forme farmaceutiche sono, per esempio, le compresse, le capsule, le fiale, le pomate, gli aerosol e così via. Ciascuna forma farmaceutica è costituita da una o più sostanze che hanno attività farmacologica e dagli eccipienti.

GENERICO, FARMACO

I farmaci generici sono quei farmaci prodotti e commercializzati da diverse aziende dopo che il brevetto di un determinato medicinale è scaduto. Infatti, quando viene “scoperto”, un nuovo farmaco può essere brevettato per 20 anni.
Questo significa che, in tale periodo di tempo, solo l’azienda (o le aziende, se esistono particolari accordi) che detiene il brevetto può produrre e vendere quel farmaco che, in questo caso, viene definito specialità medicinale ed ha un ben preciso nome commerciale di fantasia. Allo scadere del brevetto, invece, qualsiasi azienda può produrre lo stesso farmaco e commercializzarlo come farmaco generico che, in linea teorica, viene messo in commercio senza un marchio commerciale definito, ma sotto la cosiddetta Denominazione Comune Internazionale (DCI), ovvero il nome del principio attivo.
Inoltre, per qualsiasi generico deve essere stata dimostrata la bioequivalenza con il farmaco coperto da brevetto.

GOCCE

Le gocce sono forme farmaceutiche liquide (soluzioni o sospensioni acquose o oleose, emulsioni) destinate alla somministrazione orale, nasale o auricolare.

INALATE

Tutte quelle sostanze che, presenti nell’aria che respiriamo, vengono introdotte nelle nostre vie respiratorie durante l’inspirazione. Possono essere medicinali (appositamente polverizzati o vaporizzati per essere somministrati direttamente attraverso le vie aeree), oppure pulviscolo, fumi o sostanze irritanti, ma anche virus e batteri, quando si trovano sospesi nell’aria grazie alle goccioline che un soggetto malato emette parlando, starnutendo o tossendo.

INCUBAZIONE

Detto anche periodo di incubazione, è il tempo che intercorre tra il momento in cui gli agenti patogeni (per esempio virus o batteri) penetrano nel nostro organismo e la comparsa dei primi sintomi della malattia che l’agente patogeno causa.
Tale periodo è caratteristico di ciascuna infezione, con minime variazioni.
Può essere molto breve (pochi giorni), come nel caso dell’influenza o del raffreddore, ma arriva anche a diversi anni, come nel caso della tubercolosi o dell’AIDS.

INFLUENZA

È una malattia infettiva acuta causata da virus dell’influenza (della famiglia degli Orthomyxovirus). I virus dell’influenza umana si dividono in tre tipi: tipo A, tipo B e tipo C. I virus del tipo A sono i più comuni e quelli che cambiano (mutano) con maggiore facilità, dando origine, ogni anno, a ceppi differenti. I virus di tipo B sono meno diffusi e mutano anche meno frequentemente. I virus di tipo C sono poco diffusi.

Scopri cos'è l'influenza

INFLUENZA AVIARIA

È una malattia infettiva acuta degli uccelli, causata dal virus dell’influenza H5N1. Questo virus, particolarmente patogeno nei volatili, finora è riuscito a infettare l’uomo soltanto in rarissimi casi.
Inoltre, non sembra in grado di passare rapidamente da uomo a uomo e, quindi, di causare epidemie e pandemie, ma ciò che lo rende pericoloso è il fatto che, essendo del tutto “nuovo” per l’organismo umano, il nostro sistema immunitario non è in grado di combatterlo efficacemente.

Integrasi

L'integrasi è un enzima che permette al DNA di un virus di integrarsi nel DNA della cellula ospite. In questo modo il virus riesce a replicarsi sfruttando i meccanismi di duplicazione della cellula che ha infettato.

Interferone

Gli interferoni sono sostanze prodotte dalle cellule del sistema immunitario in risposta all’attacco da parte di agenti esterni come per esempio i virus. Tali sostanze hanno la capacità di modulare le risposte delle nostre difese immunitarie. Esse svolgono diverse azioni, tra cui quella di legarsi alla membrana delle cellule stimolando la produzione di sostanze antivirali, inibendo in tal modo la replicazione del virus all’interno della cellula.

ISTAMINA

L’istamina è una sostanza prodotta naturalmente nel nostro organismo e immagazzinata in cellule specializzate tra le quali i mastociti. Interviene in numerosi meccanismi fisiologici e patologici, tra cui l’infiammazione e l’allergia, specie le manifestazioni asmatiche poiché causa  costrizione della muscolatura dei bronchi.

Lattobacilli

I Lattobacilli sono batteri "amici” dell’intestino, ovvero fanno parte dei probiotici. A causa dei trattamenti industriali dei cibi, dell’inquinamento e dello stress, si verifica spesso una carenza di lattobacilli (e di probiotici in genere) nella flora intestinale. Anche l’acqua trattata con cloro o fluoro, le terapie antibiotiche o altri farmaci possono causare una carenza di questi utili batteri.

LAVAGGI NASALI

Consistono nell’inserire nelle cavità nasali, in genere attraverso delle pompette, apposite soluzioni saline, acque termali o soluzione fisiologica.

Sono molto utili per asportare le particelle che causano allergie e, comunque, sono indicate nei bambini sotto i 12 anni, nei quali non vanno utilizzati decongestionanti.

LEUCOTRIENI

I leucotrieni sono molecole derivate dall’acido arachidonico (come le prostaglandine) che sono rilasciate dai globuli bianchi e da altre cellule durante le reazioni allergiche e infiammatorie. Intervengono soprattutto nell'asma e nella bronchite, poiché inducono una potente costrizione della muscolatura bronchiale.

LINFOCITA B

Cellula coinvolta nella risposta immunitaria che viene prodotta nel midollo osseo e in alcune aree del tessuto linfatico presente nell’apparato digestivo. I linfociti B hanno un ruolo maggiore nell'immunità umorale, ovvero quella mediata da anticorpi. Questo significa che, in presenza di sostanze estranee, che fungono da antigeni, si attivano e danno origine a cellule deputate alla liberazione di anticorpi nel sangue (le plasmacellule), e alle cellule B della memoria, cioè quelle capaci di attivarsi in caso di successive esposizioni allo stesso antigene.

LINFOCITA T

Cellula coinvolta nella risposta immunitaria che viene prodotta nel timo.
I linfociti T hanno un ruolo determinante nell'immunità cellulomediata; questo significa che, in presenza di sostanze estranee, che fungono da antigeni, si trasformano in 4 tipi cellulari diversi (T-killer, T-helper, T-della memoria e linfociti soppressori) ciascuna con compiti differenti, tra i quali quello di attaccare e neutralizzare le cellule infettate da agenti patogeni o le cellule tumorali, e quello di aiutare le altre cellule del sistema immunitario.

LINFOCITOSI

Aumento del numero di linfociti (cellule che fanno parte del sistema immunitario) nel sangue o in un essudato, ovvero il versamento di liquidi dal torrente circolatorio verso l’esterno che avviene durante alcuni processi patologici.

MAL DI GOLA

È un sintomo che può riconoscere diverse cause, quali infezioni (virali o batteriche) o irritazioni (da agenti come il fumo, l’alcol, o sostanze irritanti presenti nell’aria che respiriamo). A seconda del fattore che lo provoca, il mal di gola si può associare ad altri sintomi come febbre, gonfiore delle ghiandole del collo, naso che cola, tosse, abbassamento della voce.

MASTOCITI

I mastociti sono cellule naturalmente presenti nei nostri tessuti che intervengono nelle reazioni allergiche. Se stimolati secernono molte sostanze tra cui l’istamina che causano i sintomi dell'allergia.

MEDIATORI DELL’INFIAMMAZIONE

Sono sostanze prodotte e/o rilasciate dal nostro organismo in risposta a una lesione. Tali sostanze hanno il compito di aiutare il sistema immunitario a combattere le cause della lesione (come, per esempio, virus e batteri), e di modulare il processo infiammatorio. Sono anche responsabili dell’insorgenza della classica sintomatologia che accompagna l’infezione. Tra i mediatori dell’infiammazione troviamo le prostaglandine.

MICRON

È un’unità di misura della lunghezza, e corrisponde alla millesima parte di un millimetro (e, quindi, alla milionesima parte del metro). Può essere indicata con la lettera greca  (mu) da sola o accompagnata dal simbolo del metro: m (micrometro).

Morbillo

Il morbillo è una malattia infettiva acuta con altissimo indice di contagiosità (97-98%) , tanto che è molto difficile raggiungere l’età adulta senza essersene ammalati. Il bambino è contagioso da 1-3 giorni prima dell’inizio dei sintomi (e quindi 3-5 giorni prima della comparsa delle manifestazioni cutanee) fino a 7 giorni dopo la comparsa dell'esantema. E' causato da un virus, il Paramyxovirus, poco resistente fuori dall'organismo e sensibile agli agenti chimici e a quelli fisici
Si contrae per via inalatoria. Periodo di incubazione: 9-14 giorni.
Il suo nome (morbillo, piccolo morbo) deriva dalla contrapposizione con infezioni un tempo frequenti e violente come il vaiolo e la peste.

Neuraminidasi

Enzima che si trova sulla superficie dei virus dell’influenza e che svolge un ruolo essenziale alla fine del ciclo di replicazione virale. La neuraminidasi entra infatti in gioco quando le particelle virali appena formatesi all’interno della cellula ospite devono abbandonare quest’ultima. L’enzima taglia alcuni legami in modo da assicurare che il virus non resti legato alla superficie della cellula infettata.

ORO-FARINGE

È il tratto mediano della faringe, situato in corrispondenza della cavità orale. La faringe è quella struttura cava che collega le fosse nasali e la bocca con la laringe e con l'esofago. È, quindi, un tratto comune alle vie respiratorie e alle vie digestive. Viene idealmente suddivisa in tre tratti: rino-faringe, oro-faringe e laringo-faringe.

OTITE

È un’infiammazione delle orecchie che può coinvolgere il padiglione auricolare e la parte più esterna del canale auricolare, fino al timpano (otite esterna), la parte media dell’orecchio, che comprende il timpano e la catena degli ossicini (otite media) oppure la parte più interna dell’orecchio, nella quale risiedono anche gli organi dell’equilibrio (otite interna). La forma più comune è l’otite media, in genere dovuta all’invasione da parte di germi che derivano dal naso o dalla gola e raggiungono l’orecchio medio attraverso un canalino detto tuba di Eustachio. I sintomi caratteristici sono il dolore, per lo più intenso, e la febbre. Soprattutto nei bambini è una complicanza frequente dei raffreddore.

OTTUNDIMENTO

È una riduzione progressiva della reattività generale, con abbassamento e rallentamento delle risposte intellettive e sensoriali.

PANDEMIA

Si definisce pandemia un’epidemia che, nel volgere di poco tempo, esce dai limiti geografici di una zona o di una nazione, espandendosi nei diversi continenti. Sono famose, per esempio, le pandemie di peste o di tifo che si sono verificate nel passato. Attualmente, i casi più frequenti di pandemia sono quelli dell’influenza, che si presenta in molte aree geografiche in tutto il mondo.

PARA-INFLUENZE

Infezioni delle vie respiratorie accompagnate da sintomi simili a quelli dell’influenza, di solito, più lievi. Sono causate dai virus para-influenzali (appartenenti alla famiglia dei Paramixovirus), diversi da quelli dell’influenza vera e propria.

POLMONITE

È un’infiammazione dei polmoni causata da batteri o da virus, ma anche da funghi e altri microrganismi. L’infezione provoca la produzione, da parte del tessuto polmonare infiammato, di liquidi che si riversano negli alveoli polmonari. I sintomi tipici sono tosse, dispnea (respirazione difficoltosa), febbre e malessere generale. La polmonite è più frequente nell’infanzia e in tarda età. Le forme virali sono in genere benigne, ma possono diventare molto pericolose nei soggetti con un sistema immunitario indebolito come i bambini molto piccoli e gli anziani.

POMATA

Forma farmaceutica semisolide destinata all’impiego locale sulla pelle o sulle mucose. Le pomate possono distinguersi in: unguenti, creme, gel o paste a seconda delle caratteristiche sia del mezzo nel quale vengono dispersi, disciolti o sospesi i principi attivi (che può essere grasso o acquoso) sia dei principi attivi stessi (che possono essere in fase liquida o solida).

PORTATORE

Il termine portatore viene utilizzato per indicare un individuo che sia infettato da un agente patogeno. Si parla poi di portatore sano quando la persona, pur essendo stata infettata, non ha sviluppato la corrispondente malattia e i sintomi correlati.
Come il portatore, il portatore sano, è comunque in grado di trasmettere l’agente patogeno ad altri individui. La stessa terminologia si utilizza anche per le malattie genetiche: il portatore è colui che ha l’alterazione genetica, il portatore sano è l’individuo che ha l’alterazione genetica, ma non ha sviluppato la malattia corrispondente.

PRINCIPIO ATTIVO

In un farmaco, è la sostanza attiva, ovvero quella che svolge l’azione terapeutica, e si differenzia dagli altri componenti del farmaco, chiamati eccipienti, che non hanno attività terapeutica. Più in generale si chiamano principi attivi tutte quelle sostanze dotate di un’attività biologica: terapeutica, benefica (e anche tossica).

Probiotici

I probiotici sono microrganismi che, assunti in adeguate quantità, sono in grado di influenzare favorevolmente la salute regolarizzando e migliorando le attività intestinali, aiutando la digestione di alcuni alimenti e l’assorbimento di nutrienti, riducendo l’accumulo di sostanze dannose e supportando il sistema immunitario che risiede principalmente nell’intestino.

PROSTAGLANDINE

Il nostro organismo dispone di altri due sistemi di sicurezza.

Se le cellule vengono stimolate con violenza, danneggiate o distrutte da una ferita, si liberano delle sostanze chimiche quali la bradichinina, l'istamina e la serotonina, che sensibilizzano i nocicettori.

Allo stesso modo, sopra le cellule stimolate si formano altre sostanze sensibilizzatrici, le prostaglandine.

Queste ultime sono sostanze naturalmente presenti nel nostro organismo dove svolgono diverse funzioni. Tra queste, molto importante è l’attività come mediatori dell’infiammazione: esse stimolano la risposta delle cellule a diversi fattori lesivi. Accrescono la permeabilità dei capillari sanguigni, aumentano la sensibilità al dolore e inducono febbre. Si formano da un composto (l’acido arachidonico) che deriva dalla membrana cellulare, per azione dell’enzima ciclossigenasi. I farmaci antinfiammatori, come l’acido acetilsalicilico, agiscono bloccando la produzione di prostaglandine e, di conseguenza, riducono l’infiammazione e i sintomi come dolore e febbre.

Proteasi

La proteasi è un enzima che svolge un ruolo essenziale nel ciclo vitale dei virus. È infatti grazie alla proteasi che si formano le proteine necessarie per costruire il virus maturo capace di infettare nuove cellule. 
 

QUARANTENA

È una forma di isolamento di uno o più individui che hanno contratto una malattia infettiva particolarmente contagiosa e pericolosa per la salute pubblica. Il termine quarantena deriva dal fatto che, una volta, i soggetti che provenivano da zone nelle quali erano diffuse malattie infettive gravi, venivamo posti in isolamento e sotto osservazione per quaranta giorni, che era ritenuto il periodo di incubazione di tali malattie. Oggi con il termine quarantena si intende, invece, l’isolamento per un tempo pari al periodo massimo di incubazione di una determinata malattia.

RAFFREDDORE

È una malattia causata da virus (principalmente Rhinovirus) e caratterizzata da uno stato infiammatorio della mucosa nasale, cefalea, naso che cola, frequenti starnuti. In genere si risolve in quattro o cinque giorni.

Scopri cos'è il raffreddore

REYE, SINDROME DI

È una condizione molto rara, ma grave, che interessa il sistema nervoso.

Può manifestarsi, all’inizio, con nausea e vomito, ma la maggior preoccupazione sono i progressivi cambiamenti nelle funzioni mentali (come confusione o delirio).

SALBUTAMOLO

Il salbutamolo è un farmaco in grado di dilatare la muscolature dei bronchi (broncodilatatore). Viene quindi utilizzato in caso di asma, bronchite cronica, e altre affezioni dell'apparato respiratorio nelle quali migliora la respirazione contrastando la broncocostrizione.

SALBUTAMOLO

Il salbutamolo è un farmaco in grado di dilatare la muscolature dei bronchi (broncodilatatore). Viene quindi utilizzato in caso di asma, bronchite cronica, e altre affezioni dell'apparato respiratorio nelle quali migliora la respirazione contrastando la broncocostrizione.

SCADENZA, DATA DI

La data di scadenza di un farmaco indica il tempo durante il quale il farmaco medesimo, se conservato correttamente, mantiene inalterate le proprie caratteristiche chimico-fisiche, farmacologiche e terapeutiche. Per la maggior parte dei farmaci è compreso tra i 2 e i 5 anni se le confezioni sono integre. La scadenza è definita tenendo conto della stabilità dei diversi costituenti il farmaco (il principio attivo e gli eccipienti), ma si riferisce sempre al farmaco integro: infatti, soprattutto per alcune preparazioni (per esempio colliri, sciroppi, creme) risentono maggiormente, una volta aperti, delle alterazioni fisico-chimiche dei loro costituenti. Dopo la data di scadenza l’attività di un farmaco può diminuire oppure, più di rado, si potrebbero formare sostanze potenzialmente pericolose. Anche la sola riduzione dell’attività, però, può comportare dei rischi, sopratutto per quei pazienti affetti da patologie acute o croniche per le quali l'effetto del farmaco è indispensabile per il controllo della malattia stessa o la prevenzione di complicanze gravi.

SENI PARANASALI

Sono strutture cave che si trovano all’interno delle ossa del cranio e che sono in comunicazione con il naso. Sono rivestite da una mucosa in grado di secernere muco e di trasportarlo, attraverso un proprio sistema di ciglia, nelle cavità nasali. Si distinguono 4 coppie di seni: sfenoidali, etmoidali, frontali e mascellari. Essendo in comunicazione con l’esterno attraverso il naso, non è raro che si infettino, dando luogo alla sinusite.

SINDROME DI REYE

È una condizione molto rara, ma grave, che interessa il sistema nervoso.

Può manifestarsi, all’inizio, con nausea e vomito, ma la maggior preoccupazione sono i progressivi cambiamenti nelle funzioni mentali (come confusione o delirio).

SINUSITE

È l’infiammazione dei seni paranasali, quelle cavità che si trovano all’interno delle ossa del cranio e sono in comunicazione con il naso. Normalmente sono piene d’aria, ma quando si infiammano la mucosa che le riveste si gonfia e si ha formazione di abbondante muco che ristagna, provocando dolore. Inoltre, il muco stagnante è un terreno fertile per microrganismi che dal naso o dalla gola possono raggiungere i seni paranasali causando infezione. Sintomo tipico, oltre al dolore, è la presenza di muco denso e purulento. La sinusite può comparire come complicanza del raffreddore e spesso, specie nei bambini, si associa all’otite media.

SISTEMA NERVOSO

Protagonista principale del dolore è il nostro sistema nervoso, un estesissimo apparato di comunicazione simile a una rete telefonica, con il cervello facente funzione di centrale di smistamento e il midollo spinale nel ruolo di cavo di trasmissione centrale. Le fibre nervose, consistenti in più cellule separate in entrata e in uscita dal midollo, rappresentano le singole linee telefoniche. Insieme raggiungono una lunghezza stimata di poco inferiore al bilione di chilometri, più di 2.500 volte la distanza tra la terra e la luna.

Le informazioni vengono inviate attraverso il sistema nervoso sotto forma di impulsi elettrici, raggiungendo a volte la velocità di 135 metri al secondo. Per questo motivo, se tocchiamo un oggetto molto caldo, per esempio, ritiriamo la mano e avvertiamo dolore quasi nello stesso momento in cui avviene il contatto.

SISTEMICO

Il termine sistemico viene utilizzato, in medicina, come contrario di “locale”: la circolazione sistemica si riferisce a tutto il circolo sanguigno (vene, arterie e capillari) e, pertanto, interessa tutto l’organismo; l’assorbimento sistemico di un farmaco si riferisce al suo assorbimento all’interno del sangue, che lo distribuisce in tutto il corpo.

SLITTAMENTO ANTIGENICO

Una delle caratteristiche distintive dei virus influenzali è la loro attitudine a mutare. Tali mutazioni interessano prevalentemente proprio gli antigeni di superfici e H e N, rendendo più difficile il riconoscimento del virus da parte del nostro sistema immunitario.

I cambiamenti possono avvenire attraverso due meccanismi differenti. Il primo di questi, detto slittamento antigenico (o deriva antigenica o antigenic drift), avviene continuamente sia nei virus A sia nei B, è graduale e porta a piccole mutazioni nelle strutture proteiche di superficie ed è il fenomeno responsabile delle variazioni dei virus stagionali. 

SMALTIMENTO DEI FARMACI SCADUTI

È dovere di ogni cittadino prestare attenzione a buttare i farmaci scaduti solo negli appositi contenitori che si trovano, normalmente, all'interno o in prossimità delle farmacie. Infatti tutti i farmaci, in quanto sostanze chimiche o biologiche, dispersi nell'ambiente possono essere fonte di inquinamento. Non vanno neppure buttati nella spazzatura né bruciati poiché la loro combustione potrebbe sviluppare sostanze molto pericolose.

SOLUZIONE

È una miscela omogenea, in genere in forma liquida, di due o più sostanze; la sostanza presente in quantità maggiore, è detta solvente, mentre quella (o quelle) presente in quantità minore, è detta soluto. Le soluzioni devono essere omogenee e i soluti che devono essere disciolti nel solvente, a differenza di quanto avviene nei colloidi o nelle sospensioni, in cui le particelle di soluto sono solo finemente disperse tra le molecole del solvente.

SOP, FARMACO

Il termine SOP significa Senza Obbligo di Prescrizione. Quindi, rientrano in questa categoria tutti i farmaci che possono essere acquistati anche senza presentare una ricetta medica.

SPOSTAMENTO ANTIGENICO

Una delle caratteristiche distintive dei virus influenzali è la loro attitudine a mutare. Tali mutazioni interessano prevalentemente proprio gli antigeni di superfici e H e N, rendendo più difficile il riconoscimento del virus da parte del nostro sistema immunitario.

I cambiamenti possono avvenire attraverso due meccanismi differenti. Il primo è chiamato slittamento antigenico ed è responsabile delle variazioni dei virus stagionali. 

Il secondo, definito spostamento antigenico (antigenic shift), avviene invece soltanto occasionalmente (ogni 10-30 anni), interessa solo il virus A e produce nuove varietà virali, con una o entrambe le strutture di superficie H e N completamente sostituite a causa di uno “scambio” tra un virus umano e uno animale. Questi nuovi virus, quindi, completamente sconosciuti al sistema immunitario umano, sono in grado di trasmettersi rapidamente e a grandi distanze in tutti i gruppi di età, causando una pandemia (ovvero un’epidemia che si diffondono su scala mondiale).

STARNUTO

È l’espulsione involontaria, improvvisa e violenta di aria attraverso la bocca e il naso. Si tratta di un riflesso che viene attivato dal nostro organismo nel tentativo di eliminare dalle vie aeree agenti esterni, quali sostanze irritanti, allergeni o germi patogeni, come virus e batteri. È uno dei sintomi più comuni del raffreddore.

STIMOLI

In tutti i tessuti del nostro corpo, compresi muscoli e ossa, sono presenti dei piccolissimi sensori dal diametro di un milionesimo di millimetro.

Queste terminazioni nervose, i nocicettori, ricevono gli stimoli e li trasmettono alla centrale di smistamento.

Al ricevere stimoli meccanici, termici, chimici o elettrici, questi sensori emettono dei segnali di allarme allo scopo di trasmettere la “sensazione dolorosa” al cervello. I segnali in questione giungono così al talamo, la parte principale dell'encefalo (diencefalo).

TOSSE

È l’improvvisa e rumorosa espulsione di aria dai polmoni, che viene indotta per espellere dalle vie aeree materiali estranei e secrezioni. È uno dei sintomi più diffusi delle patologie respiratorie, specie di quelle infettive. Si riconoscono due tipi di tosse: la tosse “secca”, nella quale le secrezioni sono scarse o nulle, e la tosse “grassa” o produttiva, accompagnata da abbondante produzione di muco.

TOSSINE

Sono sostanze tossiche, prodotte da organismi viventi (animali, piante o batteri), che si distinguono dai veleni per il fatto di comportarsi anche da antigeni, ovvero di indurre nell’ospite una reazione immunitaria con produzione di anticorpi specifici. Alcune tossine sono potentissime: si pensi solo a quella prodotta dal Botulino (un batterio che può contaminare alcuni alimenti), della quale basterebbe un solo grammo per uccidere dieci milioni di persone.

VACCINI

Sono preparati che si somministrano per indurre una risposta immunitaria contro determinati agenti patogeni, con lo scopo di attivare anticorpi in grado di proteggere l’organismo da un eventuale attacco da parte di questi agenti. Possono essere costituiti sia dalle tossine prodotte dai microrganismi, rese non velenose, sia dai microrganismi stessi uccisi o, comunque, trattati in modo da renderli incapaci di causare la malattia.

VARICELLA

La varicella è una malattia esantematica, infettiva ed epidemica causata dal virus varicella-zoster appartenente al gruppo degli Herpes-virus.
Il contagio avviene mediante le goccioline di saliva disperse nell'aria e il contatto con le eruzioni cutanee. L'incidenza è più elevata nei nuclei familiari o in assembramenti permanenti, come le scuole o la popolazione di un carcere.
Il periodo di incubazione della malattia (nel quale il virus non risulta contagioso) varia dalle 2 alle 3 settimane, in seguito appare un esantema cutaneo (rash), accompagnato da febbre non elevata e malessere generalizzato, a volte con mal di testa.

VIPERINA

La viperina è il nuovo aiuto contro il raffreddore, è un gene coinvolto nella risposta infiammatorio-antitumorale dell'organismo. I sintomi tipici del raffreddore con tanto di naso che cola, dolori muscolari e mal di testa, non sono infatti provocati dal rhinovirus, ma dall'eccessiva risposta immunitaria che questo riesce a scatenare nel corpo umano a causa dell'attivazione della viperina. La viperina, ha infatti aperto la strada a studi che promettono di arrivare a combattere le cause che scatenano i sintomi.

VIRUS

Sono microrganismi non visibili neppure attraverso i comuni microscopi ottici, poiché le loro dimensioni raggiungono, al massimo, alcune centinaia di nanometri (un nanometro = un milionesimo di millimetro), mentre per esempio i batteri sono dell’ordine delle migliaia di nanometri. La struttura dei virus è molto semplice: essenzialmente sono formati da un “contenitore”, fatto di proteine, che racchiude un solo tipo di acido nucleico (DNA oppure RNA). Sono privi di meccanismi che consentano loro di riprodursi autonomamente, perciò possono replicarsi solo all’interno delle cellule di altri organismi viventi, delle quali utilizzano le risorse. Una volta riprodotti, i nuovi virus possono uscire dalla cellula ospite lasciandola intatta oppure distruggendola.

VITAMINE

Il termine vitamine identifica un insieme eterogeneo di sostanze che il nostro organismo non è in grado di produrre (a eccezione della vitamina D), nonostante siano fondamentali per il suo corretto funzionamento. È quindi necessario assicurarsi un regolare apporto di tali sostanze attraverso l’alimentazione o la supplementazione.